• Avv. Giulia Aldini

ROTTAMAZIONE – TER: cos’è, chi può fare domanda e cosa succede


Definizione agevolata 2018 – la domanda

La recente normativa prevede che si possa fare domanda di adesione alla Definizione agevolata 2018 o “rottamazione-ter[1] entro il 30 aprile 2019. Le somme rottamabili sono quelle affidate all'Agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Le somme sono rateizzabili in cinque anni senza sanzioni e interessi di mora.

Sono escluse dalla rottamazione le seguenti casistiche: recupero degli aiuti di Stato considerati illegittimi dall'Unione Europea; crediti derivanti da condanne pronunciate dalla Corte dei conti; multe, ammende e sanzioni pecuniarie dovute per provvedimenti e sentenze penali di condanna; sanzioni diverse da quelle irrogate per violazioni tributarie o per violazione degli obblighi relativi ai contributi e ai premi dovuti agli enti previdenziali.

Rispetto alle precedenti “Definizioni”[2] quella appena introdotta prevede importanti novità e agevolazioni per il contribuente. Le somme, infatti, potranno essere rateizzate fino a 18 rate suddivise in 5 anni con scadenza 31 luglio e il 30 novembre 2019 (pari al 10% dell’importo complessivamente dovuto) e le restanti 16 rate, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate il 28 febbraio, 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre di ciascun anno fino al 2023. Il tasso di interesse poi è stato ridotto: 2 % annuo a partire dal 1 agosto 2019 (prima era del 4,5%). Infine è previsto un massimo di 5 giorni di ritardo nel pagamento rispetto alla scadenza della rata, senza incorrere in sanzioni o perdere il beneficio della Definizione agevolata.


Chi può fare domanda

Possono aderire tutti coloro che hanno carichi affidati all’Agente della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, compresi coloro che avevano aderito alle precedenti rottamazioni:

- con adesione alla “prima rottamazione” e decadenza per non aver versato tempestivamente ed integralmente le rate del piano di definizione;

- con adesione alla “rottamazione-bis” solo nel caso in cui siano state integralmente saldate entro il 7 dicembre 2018, tutte le rate con scadenza fino ottobre 2018.


Come inviare la domanda e cosa succede poi

Per aderire alla rottamazione ter occorre compilare l’apposita dichiarazione di adesione entro il 30 aprile 2019. È possibile compilare l’apposito form online sul sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione, oppure inviare la dichiarazione (Modello DA-2018) all'indirizzo PEC della Direzione Regionale di Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento. È pure possibile depositare la domanda cartacea agli Sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione. In ogni caso deve essere allegata una copia del proprio documento di identità.

Una volta presentata la domanda Agente della riscossione deve inviare una comunicazione al contribuente entro il 30 giugno 2019, trasmettendo l’accoglimento della domanda, gli importi, la scadenza delle rate oppure il diniego.

Quando la domanda viene presentata, Agenzia delle entrate-Riscossione, blocca le procedure esecutive avviate per i debiti definibili, ossia rientranti nel novero delle ipotesi rottamabili[3].


Novità introdotte dalla Legge di Bilancio[4]

La Legge di Bilancio 2019 prevede anche il cd. "Saldo e Stralcio", ossia una riduzione di somme dovute a titolo di capitale e interessi per alcune tipologie di debiti riferiti a carichi affidati all'Agente della riscossione per persone fisiche che versano in una grave e comprovata situazione di difficoltà economica.


Per ulteriori informazioni si rinvia al sito di Agenzia Entrate Riscossione e alle FAQ pubblicate:

https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/.files/it/gruppo/FAQ_Rottamazione-TerDEF.pdf

[1] art 3 del Decreto Legge n. 119/2018;


[2] D.L. n. 193/2016 (“prima rottamazione”) e D.L. n. 148/2017 (“rottamazione-bis”);


[3] Salvo che non abbia avuto luogo il primo incanto con esito positivo.


[4] Legge n. 145/2018

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