• Avv. Giulia Aldini

Forse non tutti sanno che… CONCILIAZIONI CORECOM con operatori di telefonia, internet e pay-tv

In caso di controversie tra utenti e operatori di telecomunicazioni (telefonia, Internet, pay-tv) è necessario effettuare obbligatoriamente, prima di un eventuale giudizio ordinario, un tentativo di conciliazione.

Si tratta di una procedura stragiudiziale, gratuita, semplice ed informale, che viene garantita dalla presenza di un conciliatore, terzo e neutrale rispetto alle parti, durante la quale l’utente e l’operatore cercano di addivenire ad una soluzione bonaria della controversia insorta.


Tali procedure vengono svolte attraverso il CORECOM (Comitato Regionale per le Comunicazioni), soggetto terzo ed imparziale, delegato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni alla gestione dei tentativi di conciliazione. L’organismo del CORECOM non fornisce quindi assistenza legale, ma è possibile essere assistiti da un avvocato o da un’associazione di consumatori.

Dopo un reclamo inviato direttamente all’operatore che non abbia ricevuto risposta o con risposta non soddisfacente, è possibile attivare la procedura conciliativa presentando un’istanza al CORECOM.

In sede di conciliazione si possono domandare rimborsi o storni delle fatture indebitamente pagate/ricevute, ma anche indennizzi e/o risarcimenti danni.

La procedura si svolge attraverso la fissazione di un’udienza durante la quale si discute di una eventuale proposta conciliativa e generalmente il procedimento ha una durata di circa tre o quattro mesi.

Se viene sottoscritto un verbale di accordo la controversia si chiude. Se la conciliazione si conclude invece con un mancato accordo, si può rimettere la definizione della controversia al CORECOM o si può ricorrere alla giustizia ordinaria.

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